Premio Internazionale Profilo Donna 2011

Fervono i preparativi per la XXII edizione del Premio Internazionale Profilo Donna.
Come ogni anno grande attesa per una serata ricca di costume, cultura, moda, ricerca, arte, spettacolo, scienze dove le donne saranno le vere protagoniste della scena.

Anche quest’anno si rinnova a Modena la tradizione del Premio Internazionale Profilo Donna, must event per premiare dieci donne eccellenti, che si sono distinte per impegno e professionalità nei propri settori lavorativi, e che con il loro operato hanno contribuito alla valorizzazione del ruolo femminile nella società.
Donne possiamo dire accomunate da una tripla C: carattere, carisma e cuore.

Oltre al Premio Internazionale Profilo Donna, la giornata del 26 novembre sarà caratterizzata da alcune inizitive collaterali: in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, alle ore 10.30, presso la Sala del Consiglio comunale, è in programma il convegno dal titolo “La Storia e l’emancipazione Femminile dal Risorgimento ai giorni nostri” Interverranno: Anita Garibaldi, Presidente della Fondazione Giuseppe Garibaldi Onlus - Lidia Righi Guerzoni, storica e scrittrice del libro “Le donne del Risorgimento”- Paolo Carraro, Presidente del Circolo Raimondo Montecuccoli - Roberta Iotti, storica e scrittrice - Caterina Liotti, presidente del consiglio comunale di Modena - Barbara Maiani, Consigliera di Parità della Provincia di Modena - Isa Ferraguti, Presidente di Noi Donne - Vittorina Maestroni, Presidente Centro di Documentazione Donna - Massimo Nardi, giornalista di Modena Qui. Modererà il convegno Barbara Manicardi responsabile Resto del Carlino Modena. Seguirà poi una visita al Duomo di Modena, uno dei più prestigiosi monumenti di arte romanica in Europa, patrimonio dell’Unesco. La visita sarà curata da Lucia Peruzzi, storica dell’arte.
Alle 19.00 come preannunciato si terrà al Teatro Storchi, il Gran Galà XXII edizione del Premio Internazionale Profilo Donna, con accesso a partire dalle ore 18.30.
Fedeli alla tradizione, che ogni anno rende omaggio a una donna del XX secolo, questa edizione celebra Ella Fitzgerald, straordinaria interprete jazz, esempio di perfezione assoluta. La serata si aprirà con la sigla dopodichè la CB Band suonerà i più famosi successi della grande Ella.
Il Premio Internazionale Profilo Donna vuole accendere i riflettori non solo su donne di successo, che abbiano saputo coniugare originalità, estro e ricerca ma punta anche a valorizzare le aziende territoriali, le eccellenze di cui siamo orgogliosi nel mondo.
Il premio che riceveranno le dieci candidate ad esempio è una spilla-gioiello personalizzata, ideata per l’occasione dal noto arredatore Ilario Tamassia di Artistic Tamassia, che da sempre arreda la case più belle del mondo.
Anche quest’anno moltissime aziende si sono affiancate all’evento per arricchirlo, senza dimenticare i veri sponsor della manifestazione che quest’anno sono in primis Banca Mediolanum, ormai partner consueto di Profilo Donna, inoltre lo Studio Lobo che studia progetti di comunicazione per grandi eventi fieristici e Gruppo Ponzi Investigazioni. Un ringraziamento in particolare va ai media partner ovvero Il Resto del Carlino e Radiostella. La regia televisiva dell’evento sarà curata, come negli anni passati, da Andrea Masoni.

Accanto a Cristina Bicciocchi, nel doppio ruolo di presidente e presentatrice dello show, ci sarà il noto conduttore Marco Senise, uno dei volti più apprezzati della trasmissione televisiva Forum.
Al termine della serata gli ospiti saranno ulteriormente accolti con un’elegante cena di gala “a porte chiuse” per le associate a Donne del 2000 presso lo show room Maserati.
Una location futuristica, quella scelta per concludere una serata di così grande prestigio. Lo showroom è stato realizzato da una “grande firma” del design l’israeliano Ron Arad, che è fra i più celebrati architetti d’interni del mondo. A catturare l’attenzione degli ospiti, sarà soprattutto il loop, un oggetto circolare molto complesso nella sua realizzazione, composto da 21 settori separati, realizzati con una ossatura in legno a centine, tipica di una struttura alare aeronautica e rivestiti da tessuti in fibra di vetro e carbonio.
Gli Sposi Alchemici
Due abiti scultura che si ispirano al magico e sensuale mondo dell’alchimia.
Nell’intreccio e nello scambio tra la Sposa-Rosa e lo Sposo-Tulipano si celebra l’opera di Franca Bacchelli e Cristina Roncati.
Il XXII Premio Internazionale Profilo Donna è anche un’occasione per presentare la nuova mostra di Franca Bacchelli e Cristina Roncati “Gli Sposi Alchemici”. Partendo da due elementi essenziali, come la Sposa-Rosa e lo Sposo-Tulipano, prendono forma e vita le creazioni delle due artiste. La Rosa è il fiore simbolico più diffuso in Occidente. Due sono i suoi significati principali che traggono origine dalla mitologia classica e dalla iconografia cristiana. Nella prima, la rosa rossa è associata all’amore sensuale di Venere, nella seconda, la rosa diventa simbolo della Vergine: assumendo connotati mistici. La rosa è anche uno dei fiori preferiti degli alchimisti, come sintesi tra amore sensuale e amore spirituale, nella realizzazione della “grande Opera” raffigurabile come la Sposa Alchemica. Il Tulipano è un simbolo orientale, originario della Persia. Tra le specie più ricercate e rare vi è il tulipano celeste, che gradualmente si trasforma nell’azzurro, nel blu e infine declina nel nero simbolo della notte.
Mentre la Sposa-Rosa fa intuire in modo velato, con sensuale grazia femminile, il suo desiderio; lo Sposo-Tulipano sembra esibirlo in modo più esplicito e virile. La forma dell’abito e l’intera figura della sposa esprimono una sensualità solare ma casta, il colore rosso simboleggia la passione. La figura dello sposo è esplicitamente virile, ma le sfumature del colore notturno esprimono una dimensione più spirituale. Negli Sposi Alchemici l’attrazione fisica non è finalizzata all’accoppiamento materiale, ma è una base per una relazione superiore: quella alchemica dell’oro filosofale. Nell’intreccio e nello scambio gli Sposi Alchemici si fondono nella conoscenza di un’aura circolare che li avvolge. Nell’opera delle due autrici questa fusione non è ancora compiuta. Nell’arte contemporanea non può esserci infatti nulla di definitivo.
“Alcuni passaggi di questo testo sono tratti dalla recensione del celebre critico d’arte Giuseppe Bernardoni”.

L’esposizione della scultura installazione “Gli Sposi Alchemici” è stata possibile grazie a Moda Spose di Savignano sul Panaro, Modena e Moda Sposi, Bologna. www.modaspose.it www.modasposibologna.it.

 


 
Powered by Main Street Modena