di Cristina Bicciocchi

È quella del film omonimo dove il protagonista, Bastian, un bimbo bullizzato dai compagni di classe, si imbatte nel libro dal titolo “La storia Infinita”. Leggendo si appassiona alla storia della Imperatrice Bambina e si commuove quando Lei gravemente malata, dice di voler salvare il regno di Fantasia e chiede aiuto ai sudditi per sconfiggere il Nulla una entità oscura che sta distruggendo tutto. A farsi avanti nel libro è il giovane e affascinante Atreyu a cui viene affidato il simbolo della Imperatrice e che in groppa al suo cavallo Artax, attraversa mille peripezie e incontra tanti personaggi malvagi che cercano di impedirgli di compiere la sua missione. Disperato per la morte del suo cavallo nelle Paludi della Tristezza, il giovane vaga alla ricerca di Morla una tartaruga millenaria che lo indirizza alla volta dell’Oracolo del Sud, ma visto la lontananza, Atreyu si sente demoralizzato e perde la speranza di farcela.
Stanco e sconsolato sta per venire inghiottito dalla palude quando viene tratto in salvo da un gigantesco drago bianco di nome Falkor, un simpatico “FortunaDrago” che volando, lo porta in prossimità dell’Oracolo del Sud.
Dopo aver superato le prove per arrivare al cospetto dell’Oracolo tra cui la porta delle Sfingi e lo specchio dell’anima dove vede riflesso un bimbo intento a leggere il libro della storia infinita, Atreyu scopre che l’unico modo per salvare l’Imperatrice e distruggere il Nulla è di trovare un nuovo nome per lei e che solo un terrestre credente e sognatore può farlo. Bastian a quel punto si sente chiamato in causa, mentre il Nulla sta avanzando e anche Atreyu e Falkor ne vengono travolti. L’eroe cade dalla groppa del drago e perde il dell’Imperatrice ritrovandosi in una città fatta di rovine dove il malvagio Lupo Gmork gli rivela che Fantasia è senza confini perché è fatta dei sogni degli esseri umani e che il Nulla è la dimostrazione che gli umani non sognano più e il Nulla potrà controllare chi non crede più a niente. Atreyu sfugge a Gmork grazie a Falkor e cerca di raggiungere l’Imperatrice alla Torre d’Avorio l’unica costruzione rimasta in piedi, per dirle di aver fallito la missione. Ma la sovrana gli rivela che lui ha adempiuto al suo compito perché il giovane terrestre Bastian si è appassionato alla storia e può salvarli. Quando il ragazzo si rende conto di avere in mano il destino di Fantasia trova alla fine il coraggio di urlare il nome della madre e così come predetto dall’Oracolo, il Nulla viene distrutto e l’Imperatrice e il suo regno sono salvi... Una bella metafora della vita che ci ricorda che alla fine il BENE trionfa sempre!