MILANO CORTINA 2026

Si sono concluse le Olimpiadi Invernali con tante emozioni e medaglie per gli atleti italiani che hanno rappresentato al meglio il nostro Paese in questa straordinaria disputa sportiva che esalta l'importanza dello Sport come strumento di appartenenza, condivisione, disciplina e orgoglio nazionale come il Presidente della Fondazione che ha gestito l'evento Giovanni Malagò ha sottolineato nel suo discorso di apertura dei Giochi Invernali 2026.
“Questa sera, l’Italia accoglie il mondo. Lo accoglie a braccia aperte. Dall’eleganza e dallo stile di Milano alle meraviglie alpine di Cortina d’Ampezzo, vi diamo il benvenuto in un Paese di storia e innovazione, di creatività, cultura e passione. Questi Giochi Olimpici si inseriscono nella grande continuità dell’eredità Olimpica italiana: Cortina d’Ampezzo 1956, Roma 1960, Torino 2006.
E nei settant’anni trascorsi dall’organizzazione dei nostri primi Giochi Olimpici Invernali, il mondo – così come il Movimento Olimpico – è profondamente cambiato. I Giochi di Cortina segnarono una svolta storica: la prima trasmissione televisiva in diretta di competizioni sportive a livello europeo. Questa volta, i Giochi saranno seguiti da miliardi di persone, in più di cento Paesi.
Sì, siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto. Quella che ci attende è un’edizione pionieristica dei Giochi Invernali: diffusa su un vasto territorio, rispettosa dell’ambiente, portatrice di un’eredità solida, conforme alle regole del CIO e la più equilibrata di sempre in termini di rappresentanza tra donne e uomini. Questi Giochi si svolgeranno con Spirito Italiano, uno spirito italiano vibrante e contemporaneo, in un contesto unico di bellezza naturale e culturale.
Perché la bellezza italiana non ci appartiene come un bene: ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità. La bellezza è più di un valore estetico.
È un’energia. Un’energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo. Vive solo se si trasmette, se diventa forza morale, culturale e civica, capace di plasmare il futuro”.
Una edizione che nonostante le difficoltà logistiche, rilancia il nostro Paese attraverso lo Sport piazzandosi nel medagliere internazionale ai primi posti della classifica e fa ben sperare per valutare quanto l'attrattiva di eventi così importanti possa essere importante anche nei prossimi anni per l'immagine e l'indotto che creano in Italia. Complimenti a tutti gli organizzatori e agli atleti che ci hanno fatto emozionare vincendo tante gare.
Anche il commento di Maria Costi Presidente della Commissione “Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità” della Regione Emilia Romagna è significativo e mette in evidenza l'importante partecipazione di tante atlete... “Per anni abbiamo raccontato gli sport invernali attraverso grandi figure maschili.
Oggi il racconto cambia prospettiva. Le donne non sono una parentesi: sono il cuore di questo movimento.
Con una squadra femminile tra le più numerose di sempre e un contributo decisivo nei podi conquistati, le atlete azzurre hanno ridefinito l’identità vincente del Paese.
L’Italia chiude con 30 medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi): il miglior risultato di sempre ai Giochi invernali. Ma dentro questo numero c’è qualcosa di più profondo. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 segnano davvero un passaggio. Non solo sportivo, ma culturale.
La leadership di Federica Brignone e Arianna Fontana è esperienza e continuità. La solidità di Lisa Vittozzi, l’oro storico nel doppio femminile di slittino, e l’esempio di Francesca Lollobrigida, atleta e madre, raccontano qualcosa che va oltre il podio: una donna può competere ai massimi livelli, può essere madre, può essere protagonista. E allo stesso tempo molto altro.
E poi c’è il volto del futuro. C’è la giovanissima modenese Flora Tabanelli, 18 anni, simbolo di una generazione che non aspetta il proprio turno ma si prende spazio con naturalezza. In lei non c’è solo talento: c’è il segno di un movimento che investe sulle ragazze, che costruisce percorsi, che rende possibile sognare in grande anche partendo da un territorio.Vincere “in casa” significa questo: lasciare un’impronta. Per ogni bambina che oggi guarda quelle gare, queste atlete non sono solo campionesse. Sono possibilità concreta.
Milano Cortina 2026 non è stata solo una grande Olimpiade. È stata la conferma che lo sport italiano cresce quando cresce anche la sua dimensione femminile.
In equilibrio”.
Nel frattempo mentre chiudiamo la rivista, ha avuto inizio il viaggio della fiamma delle Paralimpiadi invernali, che è arrivata in piazza Duomo a Milano a fine febbraio. Il viaggio della Fiamma prosegue poi verso Roma, quindi per altre città italiane come Napoli, Bari, Bologna e Bolzano, per arrivare a Verona, tappa finale, dove il 6 marzo all’Arena si svolge la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Più di cinquecento i tedofori coinvolti nel viaggio della torcia paralimpica, partito dal Regno Unito. Ci aspettano altre emozioni e ci auguriamo ancora tante medaglie...
IL MEDAGLIERE ITALIANO di MILANO CORTINA 2026
