Abbasso la TV !!

Secondo me ce la raccontano e, se così non fosse, siamo proprio caduti in basso!!!!
Mi riferisco in questo caso alla straordinaria "audience" che dicono abbia avuto l'ennesimo reality "La Pupa e il Secchione" con dibattiti e approfondimenti in Matrix e altri programmi televisivi.
La Pupa e il Secchione è la versione italiana del reality show Beauty and the Geek, trasmesso per la prima volta da Warner Bros negli Stati Uniti nel 2005. È stato definito dagli autori come un "Esperimento Sociale"; è prodotto da Ashton Kutcher e Nick Santora.
Nel febbraio 2006 ha debuttato in Inghilterra sul canale E4. Format della Fox è stato acquistato in Italia dalla Endemol Italia... mica gli ultimi arrivati.
Meno male che da qualche parte devo aver letto recentemente che i reality non piacciono più come prima e che gli esperimenti sociali sulla razza di cavie umane è in ribasso.
Non trovo la cosa particolarmente preoccupante di quanto la fanno mass-mediologi e affini che da qualche anno hanno trasformato la tv in una scatola mediatica per esperimenti di vario tipo, anzi, a molti e non solo a me, senza scomodare sociologi e opinionisti, piacerebbe vedere in tv non risse, parolacce e banalità, ma qualcosa che intrattenesse piacevolmente in maniera più professionale.
In questi programmi lo sappiamo non c'è l'ombra di professionalità, ma solo il gusto di vedere le reazioni dei partecipanti in situazioni di stress, di convivenza forzata e di fronte a prove di varia natura.
Certo che con "La Pupa e il Secchione" abbiamo raggiunto l'apice del nulla (o forse è solo la goccia che fa traboccare il vaso dopo anni di reality senza senso) e mi sorprende che qualcuno possa solo vagamente divertirsi a guardare una trasmissione del genere.!
Dicono mai meravigliarsi: si sà per soldi si fa questo ed altro e, forse, anche di peggio.
Spero quindi che ne abbiamo presi tanti le "Pupe" e i "Secchioni" per recitare la loro parte (ma non doveva essere un reality????), perché se così non fosse, potrei dubitare del loro "buon senso".
Non sono contraria per principio al genere comico- demenziale, ma qui mi sembra che non ci sia nemmeno questa scelta di fondo; solo pochezza e ancora tanta pochezza.
Per fortuna c'è il telecomando!
A proposito, visto che ho cambiato canale, non sono certa ci fosse uno sponsor della trasmissione, ma in tal caso, vorrei dire anche a chi investe milioni di euro in un programma, di valutare un po' meglio cosa sponsorizzano: ok l'audience come dite voi, ma valutate anche la qualità del prodotto, dei contenuti o della testata che affiancate. Siate più consapevoli di ciò che comprate!
Si parla tanto di etica nel settore dell'imprenditoria e della comunicazione; sarebbe davvero importante ci fosse questa consapevolezza e capacità di scegliere e di distinguere tra trasmissioni, tra eventi di vario genere o tra vari tipi di pubblicità e sponsorizzazioni, altrimenti si continua a produrre soltanto "pochezza"; c'è già tanta spazzatura al mondo, cerchiamo di non aggiungere altra, altrimenti c'è il rischio di soffocare!!!

 
 
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